Il paesaggio e le forme dei Monti Ausoni
Nella foto: Il paesaggio e le forme dei Monti Ausoni

Il paesaggio e le forme dei Monti Ausoni

Il paesaggio del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, con i caratteristici scenari e forme che lo contraddistinguono, è legato in maniera imprescindibile al carsismo. Nel Parco in fatti si può incontrare, osservare e studiare un campionario pressoché completo di forme legate al fenomeno carsico. Di seguito vengono descritte quelle meglio rappresentate nell’Area Protetta.

Le Grotte
GrotteLe grotte sono cavità sotterranee la cui origine è legata all’azione sia fisica che chimica dell’acqua che scorre nel sottosuolo. Spesso fenomeni di crollo del soffitto e delle pareti creano ambienti molto grandi. Nel Parco sono state scoperte ed esplorate diverse grotte tra cui le Grotte di Pastena, visitabili e rese accessibili a tutti, con le stupende sale rivestite di alabastro ed impreziosite da stalattiti e stalagmiti.

Molto note agli speleologi sono le grotte Zi Checca 1 e Zi Checca 2, a Camposoriano, a sviluppo verticale, profonde oltre 100 mt., con spettacolari camere che si aprono al loro interno. L’ingresso di entrambe si trova in località Campo Cafolla. Sono esplorabili solo da speleologi esperti.
Di notevole interesse è pure la Grotta dei Pipistrelli, nel comune di Monte San Biagio, suggestiva grotta a sala unica dove, tra i crostoni di alabastro della volta, nidificano i pipistrelli, specie protetta ed oggetto di studio e conservazione.
I polje
PoljeI polje sono distese piane di dimensioni chilometriche circondate e chiuse da rilievi montuosi, con uno brusco angolo di raccordo tra il piano ed il versante. Nei polje l’acqua piovana viene drenata dagli inghiottitoi ed immessa direttamente nel circuito sotterraneo.

Quando un polje è attivo si ha un periodico allagamento del piano perché gli inghiottitoi non riescono a smaltire le acque. A causa dell’inondazione si verifica una corrosione marginale che mantiene brusco l’angolo di raccordo tra la conca ed i versanti.
Nei polje inattivi non si verificano più allagamenti e i versanti con il tempo assumono profili più dolci.
Sul fondo dei polje si accumulano le terre rosse, originate dalla dissoluzione delle rocce carbonatiche.
Un esempio di polje è Camposoriano. In località La Ripa si ha una spettacolare vista panoramica sulla vallata di Camposoriano; da qui non è difficile intuire l’origine stessa della valle per allargamento progressivo della conca carsica (foto panoramica di Camposoriano).
Altre ampie porzioni pianeggianti originate con il contributo del carsismo sono Campo Marinello a Monte San Biagio e Piano Santa Lucia a Pastena.
Le doline
DolineSono le forme più note del carsismo. Una dolina è una “scodella”, un “piatto”, un “imbuto”, che si forma per dissoluzione della roccia da parte dell’acqua di ruscellamento superficiale che defluisce verso un punto assorbente: esso diventa così il centro di una forma chiusa che si approfondisce sempre più.

Non mancano nel Parco doline di varie forme e dimensioni. Ad un occhio non attento possono sfuggire perché a volte si presentano come leggeri avvallamenti nel terreno oppure porzioni ribassate contornate da piccole scarpate.
A Camposoriano è possibile osservarne varie per forma e dimensione.
Gli inghiottitoi
InghiottitoiDetti localmente “chiaviche” sono depressioni carsiche o cavità carsiche a sviluppo prevalentemente verticale. Come le doline, gli inghiottitoi sono importanti punti dove l’acqua piovana trova una via preferenziale di infiltrazione. Spesso una dolina ospita al suo interno un inghiottitoio. Sono presenti diffusamente in tutta l’area protetta .

Le città di roccia
Le città di rocciaAmpie aree pianeggianti da cui si ergono per alcuni metri blocchi carbonatici ben isolati. I singoli blocchi prendono il nome di hum . Queste forme possono essere ammirate oltre che a Camposoriano, anche in altri punti del Parco, come le Calamete a Monte San Biagio.

Le piccole forme carsiche
Fori di dissoluzioneNumerose sono le piccole forme, originate sulle superfici carsificabili direttamente esposte agli agenti atmosferici. Esse sono legate o alla dissoluzione attiva delle acque che scorrono sui fianchi più o meno acclivi o alla dissoluzione statica delle acque stagnanti nelle depressioni.
La maggior parte di queste forme sono scolpite sulla superficie delle rocce affioranti sugli Ausoni:
scannellature, vaschette di corrosione, fori di dissoluzione, solchi carsici, crepacci carsici.