Uomo e Territorio

Un fotogramma a Monte Gelato di "Francesco, giullare di Dio", girato da Rossellini nel 1950
Nella foto: Un fotogramma a Monte Gelato di "Francesco, giullare di Dio", girato da Rossellini nel 1950

Il cinema nel Parco

La natura diventa un set cinematografico

 

Un luogo così idilliaco, rimasto intatto, con scarse tracce della presenza dell’uomo fu scelto già dalla fine degli anni Cinquanta dai registi del cinema italiano. Il primo fu Roberto Rossellini che nel 1959 usa Monte Gelato come set per le riprese di “Francesco giullare di Dio”, ambientandovi alcuni momenti del viaggio dei frati verso Roma. Nei decenni successivi sono più di cento i film che vengono girati nelle cascate e lungo il fiume Treja.

A Mazzano Romano viene costruito un teatro di posa e praticamente tutti gli abitanti diventano delle comparse soprattutto per i peplum e per i film di cowboy. Molti si riconoscono ancora oggi sullo sfondo degli accampamenti romani, degli attacchi tra indiani e cowboy o dei film di Maciste. Dalle commedie con Franco e Ciccio, ai film dal celeberrimo Trinità; si girano scene di “Per qualche dollaro in più” di Sergio Leone, “Storia di una capinera” di Franco Zeffirelli, fino al Don Chisciotte del grande Orson Welles.

Proprio a Mazzano si svolgono le rocambolesche avventure di “Totò destinazione Piovarolo”, mentre alcune scene di “Le avventure di Pinocchio” di Comencini sono state riprese nel Palazzo Baronale di Calcata, ora sede degli uffici del Parco. Dopo il periodo della coppia Bud Spencer - Terence Hill e dei vari derivati da “Il Decameron” di Pasolini, negli ultimi anni la Mola di Monte Gelato e le Cascate sono diventate un set d’eccezione anche per molti spot pubblicitari e fiction televisive.

Anche Calcata è stata ed è tuttora scelta da molti registi come location per film, sceneggiati, video musicali e pubblicità. Anche Mario Monicelli ha apprezzato la particole bellezza del borgo di Calcata ed ha girato alcune scene del suo famoso "Amici miei", uscito nei cinema nel 1975.