I boschi della Valle del Treja - foto Archivio Parco

Il Parco aiuta a mitigare le emissioni inquinanti di anidride carbonica

23 MAG 2019

di Parco Naturale Regionale Valle del Treja

Nell’aprile 2018, attraverso l’adesione al progetto Ossigeno che coinvolge i boschi del Parco Valle del Treja e il conseguente utilizzo dei crediti di CO2 generati, è stato stipulato il primo accordo di mitigazione delle emissioni tra l’Associazione Phoresta onlus e Vagabondo Viaggi, primo accordo del genere stipulato in Italia. Grazie a questa collaborazione Vagabondo Viaggi calcola – in base ai viaggi venduti – l’ammontare delle emissioni di CO2 prodotte dagli aerei utilizzati e le compensa acquistando da Phoresta i crediti di carbonio corrispondenti, proprio i crediti generati nel Parco, che ne trae il proprio vantaggio: i boschi individuati dal progetto sono stati tutelati piuttosto che essere tagliati.

Il 99% dell’inquinamento derivante da un viaggio è infatti ascrivibile proprio all’utilizzo dell’aereo. Il responsabile di Vagabondo, Matteo Bordini, vuole far sì che tutti i viaggi del tour operator siano compensati dal punto di vista delle emissioni. È auspicabile però che questi interventi siano anche tangibili e verificabili da chiunque voglia controllarli. L’iniziativa di Phoresta e del Parco ha permesso di compensare la CO2 di tutti i viaggi di Vagabondo in maniera concreta, tangibile e verificabile. Infatti i viaggiatori possono visitare il bosco tutelato anche grazie alla compensazione.