Riserva Naturale Regionale

Macchiatonda

Sentiero Natura

Sentiero Natura

L'itinerario in pillole
Facile 3 m
1h 3,0 km

Sentiero Natura

La visita in Riserva è possibile da settembre a maggio, mentre nei mesi estivi è chiusa ai visitatori. Gli orari di visita sono riportati nella sezione info del sito Parchilazio e della pagina Facebook “Riserva Naturale di Macchiatonda”.

È possibile accedere nell’area protetta dall’entrata situata al Km. 49.900 della SS1 Aurelia. Si arriva con l'auto fino al parcheggio riportato nella cartina, poi si prosegue a piedi fino ai sentieri, costituiti da strade poderali e facili tracciati all'interno della boscaglia. Una volta raggiunto il mare, si possono percorrere due sentieri: uno che gira intorno al boschetto, l'altro vicino al mare. Non è consentito camminare sulla spiaggia per evitare il disturbo agli animali presenti e i danni dovuti al calpestio.

All'inizio del sentiero del Boschetto è presente un'area di sosta per l'eventuale merenda. I rifiuti prodotti dovranno essere riportati via, compresi i resti di frutta o di altri cibi. Il sentiero attraversa un’area cespugliosa, dove gran parte delle specie arboree sono state piantumate a partire dall’anno 1986. Una tappa alla prima pozza d'acqua ci consente di osservare il limite del boschetto originario costituito da olmo e alloro. Procedendo verso sud si giunge al primo capanno di osservazione su un laghetto artificiale. Pannelli esplicativi all'interno del capanno ci possono aiutare ad identificare le specie presenti. Per osservare gli uccelli dal capanno è bene non aprire tutti gli sportelli e non mettere le mani o gli obiettivi fotografici al di fuori della finestrella.

La visita può continuare proseguendo verso la costa, dove potremo affacciarci sul mare e proseguire lungo il sentiero che ci riporta al punto di partenza. Se invece si desidera visitare la zona umida, uscendo dal capanno, sulla sinistra, si imbocca un breve tracciato che ci riporta sulla strada poderale. Procedendo ancora verso sud, si giunge sul ponte del fosso Alberobello. Qui si può ammirare la splendida cornice dei Monti Ceriti, da cui nasce il fosso. Sono relativamente poco antropizzati; il profilo appuntito di questi rilievi ci ricorda l'antica origine vulcanica.

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