338 Cesa Piana - Valle Fracida - Quercia Bella

L'itinerario in pillole
Medio - Facile 130 m
2h e 30m 6,1 km

Questa escursione consente la visita al margine orientale della Riserva Naturale, nell'ambito del territorio comunale di Marcetelli. Il Sentiero che ha inizio in Loc. Cesa PIana, è raggiungibile dalla SP 29 che da Marcetelli conduce a Collegiove; all'altezza del km 16,4 si imbocca (a sinistra percorrendo la provinciale in direzione di Collegiove) una carrareccia che scende nella vallata. Immediatamente accanto all'imbocco del sentiero, uno spiazzo a bordo strada consente di parcheggiare l'auto.

Il primo tratto della passeggiata si svolge in una carrareccia per circa 1.3 km, in un paesaggio vegetale caratterizzato da boschi di cerro prevalentemente governati a ceduo: quindi boschi soggetti a un taglio periodico, che si rinnovano mediante l'emissione di pollini in corrispondena del taglio effettuato. In questo tratto alcune aree caratterizzate da vegetazioni arbustiva permettono dei buoni scorci panoramici: sui boschi del territorio di Marcetelli (in direzione est, nord-est e verso il Monte Navegna (guardando in direzione nord-ovest).

Arrivati nei pressi di un torrente (il Fosso Cesa Onneca), termina il tratto su carrareccia e si procede lungo un sentiero di mezza costa che attraversa dapprima dei castagneti da frutta con diversi esemplari vetusti e, successivamente, una giovane cerreta. Al cerro, nettamente dominante si affiancano altre specie arboree come la roverella, l'acero opalo e il carpino nero.

Poco prima di attraversare il Fosso Cesa Onneca si passa all'interno di un piccolo nucleo di pioppo tremulo, mentre lungo i fossi dell'area si riscontra la presenza del carpino bianco e del nocciolo accompagnati da qualche esemplare di faggio.

Superato l'alveo del torrente, si torna a ripercorre una sterrata carrabile che, imboccheremo a sinistra, attraversato il Fosso Cesa Onneca, piegandoin direzione ovest fino al fondo valle costituito dal Fosso delle Macine.

Attraversato quest'ultimo, il percorso risale con diversi tornanti in direzione di Cerreto, attraversando boschi di cerro e più in alto boschi di roverella.

Continuando la camminata si giunge ad un bivio presso i quale si svolta a sinistra e, dopo circa 400m, si arriva nei pressi di Quercia Bella, un esemplare di roverella che misura circa 6m di diametro e 22m di altezza. A questa gigantesca pianta secolare è assocciata la leggenda di un brigante che avvrebbe nascosto all'interno di essa, i tesori accumulati negli anni; alcuni abitanti del luogo avrebbero effettuato un foro (ancora oggi visibile) alla base del tronco, nel tentetivo di recuperare il tesoro nascosto. 

Continuando nella carrareccia si incontra, dopo un centinaio di metri un altro bivio, proseguendo a sinistra si arriva al campo sportivo di Marcetelli in prossimità della SP 29, che rappresenta la tappa finiale di questa escursione. 

Dai un voto all'itinerario