1 Pozzo del diavolo

1 Pozzo del diavolo

L'itinerario in pillole
Medio - Facile 250 m
30m n.d

Sentiero impegnativo che partendo dal fontanile in località "Canale" attraversa la faggeta di Monte Venere raggiungendone la cima. Il tracciato si snoda sotto il manto forestale, sul versante settentrionale del monte, con un percorso evidente, marcato dai segnavia del CAI di colore bianco e rosso.

Nell'ultimo tratto il sentiero si fa più sconnesso e ripido, fino a raggiungere la sommità dell'altura dove si apre una radura creata dalla caduta di alcuni grandi faggi. Da qui si inizia a discendere verso il Pozzo del Diavolo, la cui apertura presenta una cavità abbastanza grande (prestare attenzione!), rifugio di rapaci notturni. Si tratta della grotta vulcanica più grande della regione e la sua frequentazione risale all'età preistorica. Nelle vicinanze sono stati condotti in passato alcune indagini archeologiche che hanno messo in luce testimonianze di diverse fasi, le più antiche risalenti al periodo del Neolitico, i cui reperti sono conservati nel Museo Pigorini di Roma.

Da questa posizione si può notare il cambiamento della vegetazione a seconda dell'esposizione solare: nel versante esposto a sud le specie predominanti sono la roverella e l'acero, a differenza del lato esposto a nord, quasi sempre in ombra, in cui prevalgono i faggi e qualche cerro.

 

Quota partenza

620 m s.l.m.

 

Quota arrivo

840 m s.l.m.

 

Dislivello complessivo

250 m circa

 

Lunghezza

1 km circa

 

N.B.: il sentiero è stato recentemente marcato grazie alla collaborazione in atto tra la Riserva e il CAI - Sezione di Viterbo

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