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Parco Naturale Regionale Monti Simbruini

Fauna

La specie animale forse più rappresentativa è il lupo, la cui presenza è legata principalmente alle aree boscate poste tra gli 800 ed i 1.600 metri con accessi ai pascoli e alle valli. Questa rara specie (le ultime stime parlano di 150-200 esemplari per l'intero territorio italiano) ha scelto le zone più inaccessibili del Parco, caratterizzate da fittissimi boschi di faggio come aree di rifugio. Per la ricerca del cibo (costituito soprattutto da bestiame e da rifiuti reperiti negli immondezzai) il lupo si spinge nelle zone aperte e meno fittamente boscate delle quote inferiori. Il lupo ha visto in quest'area, come in tutto il territorio nazionale, un rapido declino a causa della forte pressione esercitata sulle sue popolazioni da parte dell'uomo. La distruzione dei boschi, la scomparsa dei grandi ungulati, sue prede Naturali, e il bracconaggio sono tra le minacce alla conservazione della specie. Per questo si sta tentando la reintroduzione del cervo nell'area, con esemplari provenienti dalle montagne friulane.

Sporadicamente, in alcune zone del parco, si segnala anche la presenza dell'orso marsicano, proveniente dai vicini Monti Erici. Tra i mammiferi, infine, non mancano l'Istrice e il tasso, che preferiscono i boschi misti e i querceti, in particolare se posti nelle vicinanze di zone coltivate.

Per quanto riguarda l'avifauna, sono da citare lo sparviero, la poiana, il gufo comune, l'allocco, la coturnice, il Falco pellegrino; è inoltre presente l'aquila reale che nidifica su inaccessibili pareti rocciose.

La fauna degli ambienti umidi è ben rappresentata dalla trota fario e dal gambero di fiume, mentre lungo le sponde ricche di vegetazione dell'Aniene e del Simbrivio non è rara la presenza del merlo acquaiolo.