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Riserva Naturale Regionale testo grande testo normale english text texto espanol testo italiano Lago di Vico

mappa Lago di Vico
  • Area protetta:


    Lago di Vico
  • Tipo Ente:


    Riserva Naturale Regionale
  • Provincia:


    Viterbo
  • Estensione:


    4.109 ettari
  • Comuni:


    Caprarola, Ronciglione
  • Gestore:


    Ente Commissariato
  • Sede:


    Direzione e Uffici: S.P. Cassia Cimina Km 12 - 01032 Caprarola VT LABTER: via Regina Margherita 2

Sul fondo di una conca ammantata di boschi, quello di Vico è senz'altro uno dei laghi più belli del Lazio e dell'Italia centrale.
L'enorme valore naturalistico della sua valle è alla base dell'istituzione della Riserva Naturale "Lago di Vico", avvenuta con L.R. n° 47 del 28 settembre 1982. Parliamo quindi di una delle prime aree che nel tempo hanno costituito il Sistema dei Parchi e delle Riserva Naturali della Regione Lazio.
Originariamente comprendeva solo il territorio di competenza amministrativa del comune di Caprarola, con l'esclusione della porzione di lago sotto giurisdizione del comune di Ronciglione. Con la L.R. n° 24 del 24 dicembre 2008, che ha abrogato la precedente legge istitutiva , il Consiglio Regionale del Lazio ha approvato l'ampliamento della Riserva, includendo nell'area protetta anche il versante sud-ovest del lago, quello Ronciglionese, fino a quel momento escluso.

Con la nuova estensione di 4.109 ettari rispetto ai precedenti 3.346, la Riserva comprende ora l'intero bacino imbrifero dalla tipica forma a ferro di cavallo e la cinta montuosa che circonda il lago di origine vulcanica.
I colori della palude, insieme a quelli delle numerose essenze arboree come il faggio, l'acero, le querce, i noccioleti e castagneti da frutto, rendono il paesaggio unico nel mutare delle stagioni. Spettacolare è la faggeta depressa di Monte Venere (così chiamata per essersi sviluppata ad una quota insolitamente bassa), che annovera esemplari centenari con tronchi di enormi dimensioni.
Anche la fauna è ricca e variegata con numerose specie di pesci, piccoli e grandi mammiferi, rapaci notturni e diurni e soprattutto uccelli acquatici come lo Svasso Maggiore, che da sempre è stato il simbolo della Riserva.